Per “Diversamente Case” i curatori Roberto Marcatti e Cynthia Concari hanno invitato diversi studi di design italiani a reinterpretare un elemento capace di rappresentare l’archetipo della casa. Ho scelto di ribaltare l’immagine rassicurante dell’abitare e di trasformarla in una denuncia delle violenze domestiche subite da molte donne. La casa è tempestata di chiodi, un corpo ferito; i chiodi sono uniti da un filo rosso che attraversa la superficie come un nervo scoperto: grido, prova, memoria. Ma quel filo è anche auspicio: una trama che può connettere la forza di chi non accetta più il silenzio, la rete di chi decide di interrompere la catena della violenza.
Diversamente Case
Exhibit | 2018