Il progetto, sviluppato nel 2019, riguarda la riqualificazione di quattro piani di uffici attraverso un approccio di ascolto strutturato: interviste individuali e momenti di confronto con i lavoratori hanno reso espliciti desideri spesso non dichiarati, trasformandoli in criteri spaziali, funzionali e percettivi. L’obiettivo era costruire un ambiente di lavoro leggibile, luminoso e capace di alternare operatività e concentrazione, senza rinunciare a luoghi informali di relazione e scambio.
Baralan
Il progetto nasce da una fase di ascolto: abbiamo intervistato i lavoratori per far emergere bisogni espliciti e latenti, trasformandoli in una mappa di funzioni, ritmi e relazioni. Ne deriva un impianto spaziale chiaro, capace di alternare aree operative, stanze dedicate e luoghi informali, con un’attenzione costante alla qualità percettiva. La luce naturale diventa materia di progetto e viene valorizzata da un sistema di illuminazione artificiale pensato per continuità e comfort.
Per la componente acustica e luminosa abbiamo adottato Hush di Martinelli Luce: un sistema fonoassorbente e illuminante da me progettato, integrato con corpi luce puntuali e scenari controllabili. L’operatività si struttura con postazioni bench modulari con gestione cavi, cassettiere e contenitori, pareti attrezzate per archivio e storage, tavoli riunione e zone di confronto rapido; sedute operative ergonomiche e sedute visitatori completano l’assetto, insieme ad alcuni arredi su misura per reception e spazi di rappresentanza.
Strategia spaziale su quattro piani
La proposta articola ogni livello come parte di un unico racconto: un sistema coerente di materiali, proporzioni e segni, capace di orientare e di restituire identità.
Luce e acustica
La luce naturale viene amplificata da una palette chiara e da superfici controllate; la luce artificiale lavora per strati (generale, task, accento), evitando uniformità banali. Il sistema Hush di Martinelli Luce, progettato dallo studio, integra emissione luminosa e assorbimento acustico, contribuendo a una qualità ambientale misurabile: meno riverbero, maggiore intelligibilità, maggiore comfort.
Materiali e linguaggio
Il progetto si caratterizza per una palette neutra con accenti scuri che definiscono profondità e fondali, affiancata da legno e superfici tecniche per rendere gli spazi più caldi e funzionali. Il vetro con telai sottili garantisce separazioni leggere e continuità visiva, mentre il verde contribuisce al benessere come elemento integrato. Gli arredi su misura, come reception e contenitori, si integrano armoniosamente con componenti standard, bilanciando personalizzazione e razionalità.
Villa Verona