Massimo Farinatti Design

È una struttura leggera e flessibile, costruita per il progetto. Coordina una rete di competenze specialistiche che si attiva in base alla natura e alla scala dell'incarico, integrando design, spazi e comunicazione in un'unica regia. L'obiettivo è tradurre aspirazioni e vincoli dei clienti in soluzioni sostenute da un metodo rigoroso e da una visione concreta delle risorse e delle tecnologie disponibili, offrendo risposte personalizzate, tempestive e competitive in un mercato in continua evoluzione.

Lo studio opera con cultura progettuale unitaria: attenzione all'uso, alla qualità percepita, alla durata e alla chiarezza del linguaggio. Ogni intervento nasce dall'ascolto delle persone e dei contesti - naturali e urbani - e dal rispetto del genius loci, inteso come memoria ed energia dei luoghi. La progettazione procede per ridurre il superfluo, governare il dettaglio, far emergere coerenza leggibile nel tempo.

ritratto massimo farinatti

Alla guida dello studio, Massimo Farinatti unisce oltre quarant'anni di esperienza tra architettura e design. Si laurea in Architettura nel 1984 con il professor Marco Zanuso. Dopo la prime collaborazioni nella scena creativa milanese, nel 1997 fonda lo studio e sviluppa un approccio multidisciplinare guidato da un minimalismo "naturalista", materiali letti nella loro autenticità, grande attenzione alla luce come componente emotiva e quasi fisica dello spazio, equilibrio scritto tra ombre e chiarezza, dettaglio e insieme. Ne derivano progetti essenziali ma non freddi, misurati, capaci di costruire un'esperienza coerente, dall'oggetto allo spazio, fino agli strumenti che ne comunicano il valore.

Approccio

Massimo Farinatti Design lavora come una regia progettuale: un metodo chiaro, replicabile, capace di attraversare prodotto, spazio e comunicazione mantenendo coerenza, fattibilità e qualità percepita. Dietro ogni progetto non c'è un "gusto" imposto, ma una sequenza di scelte motivate: ascolto, sintesi, controllo del dettaglio e una lettura concreta delle risorse e delle tecnologie disponibili. È così che aspirazioni e vincoli diventano forma, uso ed esperienza - senza rumore, senza spettri, senza compromessi insistiti.

Strategia

La base: osservare, domandare, sintetizzare. Definire contesto, obiettivi, vincoli e opportunità tecniche, così che ogni decisione successiva sia necessaria e difendibile.

Direzione

Un atto di regia: definire un linguaggio comune—forme, proporzioni, materiali, luce, tono—capace di tenere insieme oggetto, spazio e comunicazione. La direzione riduce il rumore e aumenta riconoscibilità.

Design

Iterare con precisione: semplificare, affinare, migliorare ergonomia e percezione, fino a una soluzione essenziale e completa. È qui che l’idea diventa esperienza.

Innovazione applicata

Tecnologie e processi come leva, non come ornamento. L’innovazione entra quando produce vantaggi reali: qualità d’uso e qualità percepita, controllo della complessità, efficienza e sostenibilità economica.

Implementazione

Portare il progetto in una forma utilizzabile: definizioni di dettaglio coerenti, materiali e finiture, documentazione e asset necessari per applicare la soluzione senza perdita di qualità. L’obiettivo è un passaggio di consegne chiaro e affidabile.

Valori

I valori non sono dichiarazioni astratte: sono criteri di scelta. Guidano cosa togliere, cosa mantenere e cosa rendere evidente—fino a far coincidere funzione, percezione e senso.

Costruzione di senso

Lo studio progetta per dare orientamento alle cose: forma e funzione non sono due piani separati, ma una coerenza unica. Il senso non si aggiunge dopo; si costruisce dentro il progetto, fin dall’inizio.

Rendere visibile l'invisibile

Ridurre non significa impoverire. Significa togliere il rumore per far emergere ciò che conta: proporzioni, luce, uso, dettagli necessari. L’essenziale diventa leggibile.

Progettare per il committente

Ogni progetto nasce per migliorare un brand: identità, posizionamento, qualità percepita e chiarezza dell’offerta. Lo studio lavora come partner responsabile verso obiettivi e risultati.

Il buon design è democratico

La qualità è completa quando è accessibile: robustezza, durata, manutenzione, sostenibilità economica. Il progetto non deve creare distanza; deve portare valore reale nella vita delle persone.

Anthropodesign

L’uomo è al centro fin dall’inizio: il progetto nasce da corpo, uso e contesto. Forma e dettaglio servono a rendere l’esperienza più semplice, più naturale, più giusta.

Premi

I premi non sono un fine, ma un riscontro: indicano che un progetto ha saputo tenere insieme qualità d'uso, chiarezza formale e rigore esecutivo. Nel tempo, alcuni lavori dello studio Massimo Farinatti Design (MF.D) sono stati riconosciuti da giurie internazionali e istituzioni del design. Di seguito, una selezione dei principali riconoscimenti.

2023 IF Design Award - Oceano Round - Vanità & Casa
2022 Adi Design Index - XO - Vanità & Casa
2020 Eccellenze Lombarde - PKing - Kronotech
2019 Big See Product Design Award - Leg Press Machine - Canali System
2018 Eccellenze Lombarde - Plug & Drive - Vodafone
2018 ADI Design Index - Plug & Drive - Vodafone
2018 Red Dot Award - Leg Press Machine - Canali System
2017 Compasso d’Oro Honorable mention - Leg Press Machine - Canali
2017 Eccellenze Lombarde - Leg Press Machine - Canali System
2017 ADI Design Index - Leg Press Machine - Canali System
2016 Eccellenze Lombarde - Divina - Novellini
2016 ADI Design Index - Divina - Novellini
2016 IF Design Award - Magic Warm - Flexwarm
2012 Stida Prize - Suri - Albatros System
2002 Adi Design Index - Bebop - Wilux
1998 Bio Lubiana - Infinito - Cesame
1997 Red Dot Award - Morelia - Hoesh
1992 Good Design Award - Pluvia - Albatros System
1988 ADI Technotel - Piatto Party - Biesse