Il progetto prende avvio dal logo che ho disegnato per Vanità Living: una striscia di sei colori che non svolge una funzione meramente decorativa, ma introduce un principio di ordine. Da quel segno nasce l’intera costruzione del catalogo. I colori codificano le famiglie di prodotto, orientano la lettura e suggeriscono un’idea di nomadismo domestico: prodotti diversi per funzione, ma uniti dalla capacità di entrare in dialogo con ambienti differenti e di riflettere il carattere di chi li abita.
Collection Book
Nel 2024, in occasione del lancio di Vanità Living, ho curato l’art direction della prima pubblicazione di brand e, insieme a Susanna Vallebona, ho sviluppato il progetto grafico e l’impianto editoriale. Il catalogo nasce per presentare una collezione di specchi e complementi destinati ad ambienti living trasversali, dove lo specchio non è più relegato a una sola tipologia d’uso, ma diventa un elemento comune capace di attraversare situazioni, atmosfere e scale differenti.
Nella parte introduttiva ho scelto di parlare la lingua dei progettisti d’interni. Per questo ho inserito moodboard generate con Midjourney, pensate non come immagini illustrative del prodotto, ma come strumenti di scenario. Sono tavole che costruiscono un clima culturale e sensoriale, predisponendo il lettore a comprendere il contesto nel quale gli oggetti Vanità Living sono chiamati a esistere.
Il catalogo, così, non si limita a mostrare una serie di prodotti: costruisce un metodo di lettura. L’impaginazione, la relazione fra testo e immagine, il ritmo cromatico e la scansione delle aperture trasformano la pubblicazione in un dispositivo narrativo chiaro, misurato e coerente con l’identità del brand.
Strategy
L’obiettivo strategico era duplice. Da un lato, occorreva dare a Vanità Living un’identità editoriale già matura al suo esordio; dall’altro, era necessario realizzare uno strumento realmente utile per chi progetta gli interni. Per questo il catalogo è stato costruito come un sistema di orientamento: il colore diventa indice, memoria, soglia visiva; le doppie pagine introducono capitoli riconoscibili; le immagini iniziali suggeriscono mondi materici e atmosfere, mentre le pagine prodotto riportano l’attenzione sull’oggetto con ordine e chiarezza.
Questa impostazione evita due errori frequenti: la dispersione estetizzante e la neutralità tecnica. Il catalogo non indulge in un racconto decorativo fine a sé stesso, ma nemmeno si riduce a una mera sequenza di schede. Tiene insieme visione e leggibilità, immaginazione e disciplina editoriale. In questo equilibrio si definisce il posizionamento di Vanità Living: un brand capace di rivolgersi ai professionisti con una voce contemporanea, colta e accessibile.
Design
Dal punto di vista del design editoriale, il progetto si fonda su una grammatica essenziale. La palette a sei colori derivata dal logo diventa una struttura di navigazione che attraversa copertina, dorsi, aperture di capitolo e fondi delle composizioni. Il colore non viene usato come ornamento, ma come dispositivo di riconoscibilità e continuità.
Le pagine introduttive sono pensate come tavole di scenario: texture, materiali, superfici, elementi naturali e frammenti visivi compongono immagini-soglia che orientano la lettura. Nelle sezioni interne, la dominante cromatica di ciascuna doppia pagina riprende il tono della composizione per rafforzare la coerenza percettiva del volume. Il risultato è un catalogo in cui la materia visiva non interrompe la consultazione, ma la accompagna.
I render dei prodotti presenti nella pubblicazione sono stati realizzati dallo studio Opera 21. Il loro contributo è stato fondamentale per mantenere una qualità visiva omogenea e per inserire gli oggetti all’interno di un racconto editoriale controllato, sobrio e credibile.
Results
Collection Book ha definito il primo sistema editoriale di Vanità Living, trasformando un catalogo di lancio in un vero strumento di identità. La pubblicazione ha dato coerenza al rapporto fra brand, prodotto e scenario d’uso, offrendo ai professionisti una lettura ordinata e immediata delle famiglie di collezione.
Il progetto ha inoltre reso operativo un principio destinato a estendersi oltre il catalogo stesso: la codifica cromatica introdotta dal logo diventa infatti una matrice utile anche per altri strumenti di comunicazione del brand. In questo senso, il volume non è soltanto una pubblicazione, ma un primo atto fondativo: stabilisce tono, gerarchie, ritmo visivo e criteri di continuità per l’immagine di Vanità Living.
Oceanida