Compass nasce dal desiderio di portare nella scala dell’oggetto la misura della cupola antonelliana del Duomo di Novara: non una citazione, ma un sistema di proporzioni. Basi e manopole costruiscono una presenza stabile; il corpo centrale si slancia con un becco dal profilo organico, pensato per rendere naturale l’armonia del gesto. Un rubinetto che non cerca effetto, ma permanenza: luce, materia e uso quotidiano come una silenziosa architettura.
Il profilo laterale mette in evidenza la tensione fra impianto geometrico e becco organico: una linea continua, misurata, naturale.
Simmetria e misura. Corpo centrale e manopole laterali costruiscono un equilibrio essenziale e leggibile.
In luce naturale, la finitura calda dialoga con pietra e riflessi: presenza discreta, carattere domestico.
In un interno minimale, Compass si definisce attraverso luce radente e materia, più che attraverso l’enfasi del volume.