Infinito nasce tra il 1999 e il 2001 per Cesame come sintesi di tre nuclei progettuali — le serie di sanitari Bit e Mid e una famiglia di lavabi — confluiti in un’unica visione: non una collezione chiusa, ma un programma aperto. L’idea guida era offrire all’utente finale la possibilità di comporre il proprio bagno scegliendo tra elementi che condividono una medesima grammatica (proporzioni, raggi, equilibrio dei volumi), pur mantenendo identità tipologiche distinte. Libertà controllata: abbinamenti coerenti, mai forzati; continuità estetica senza uniformità. Cesame, negli anni successivi, è fallita. Le serie non sono più in produzione, ma il disegno resta attuale per misura e sobrietà. Oggi i diritti di queste famiglie sono rientrati nella mia disponibilità: Infinito è quindi riattivabile attraverso un’azienda che desideri riportarlo sul mercato, con un posizionamento contemporaneo e una proposta modulare rara nel panorama attuale.
Il principio
Infinito non nasce per “riempire” un catalogo: nasce per dare ordine alla scelta. È un programma che lascia all’utente la libertà della composizione, ma gli offre una coerenza già scritta nelle proporzioni.
Bit / Mid
Bit e Mid condividono la stessa disciplina formale, ma parlano con accenti diversi: volumi essenziali, identità nette, compatibilità immediata. L’abbinamento non è un compromesso: è un progetto.
Oggi
Queste serie non sono scomparse: sono rimaste sospese. Oggi possono tornare in produzione con una manifattura che riconosca il valore di un design stabile, industriale, e ancora capace di distinguersi.